Rompere il soffitto di Cristallo : Leadership femminile nell’aerospazio

 

Esistono barriere invisibili che, per anni, hanno inciso profondamente sui percorsi professionali. Il cosiddetto soffitto di cristallo, espressione affermatasi nel dibattito internazionale tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, descrive proprio questa dinamica: un limite non dichiarato, ma concreto, che ostacola l’accesso delle donne ai ruoli apicali, indipendentemente da competenze e risultati. 

Oggi, in un settore strategico come quello aerospaziale, questa immagine non richiama più soltanto una questione di equità, ma coinvolge la capacità di un sistema di valorizzare pienamente il proprio capitale umano.

In questo contesto si inserisce il convegno “Rompere il soffitto di cristallo: leadership femminile nell’aerospazio”, svoltosi il 10 marzo 2026 presso l’Auditorium “A. Visconti” di Palazzo Aeronautica, promosso dal Centro Studi Militari Aerospaziali (CESMA) dell’Associazione Arma Aeronautica epatrocinato dall’Aeronautica Militare.

 

L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, militare, accademico e industriale, offrendo un’occasione di confronto capace di restituire una visione concreta delle trasformazioni in atto nel comparto aerospaziale.

Ad aprire i lavori è stato il Brig. Gen.  Roberto Chivilò, Vicedirettore del CESMA, che ha introdotto il tema richiamando la necessità di attrarre e valorizzare tutte le risorse disponibili in un ambito ad alta specializzazione tecnologica.

A seguire, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale S.A. Antonio Conserva, ha posto l’accento sull’importanza di costruire percorsi professionali realmente inclusivi, evidenziando come il settore aerospaziale richieda competenze sempre più avanzate, in particolare nelle discipline STEM, senza alcuna preclusione nell’accesso ai ruoli di responsabilità.

Il cuore del convegno si è sviluppato attraverso una sequenza di interventi che, pur nella diversità delle esperienze, hanno delineato una visione coerente della leadership nel settore aerospaziale.

Ad aprire questo percorso è stata l’Ing. Domitilla Benigni, CEO e COO di ELT Group, che ha portato una testimonianza concreta di leadership industriale in un contesto altamente tecnologico e competitivo.

Il Major General Tonje Skinnarland, già Capo di Stato Maggiore delle Forze Aeree norvegesi, ha ampliato lo sguardo al contesto internazionale, raccontando un percorso professionale che l’ha condotta ai vertici della propria Forza Armata, segnando un passaggio significativo nell’evoluzione dei ruoli di leadership.

A completare questa prospettiva, il contributo del Lieutenant General Caroline Miller, Deputy Chief of Staff Manpower, Personnel and Services dell’US Air Force, affidato a un videomessaggio, che ha introdotto il tema delle nuove strategie di reclutamento e valorizzazione del personale, sottolineando l’importanza di attrarre e trattenere talenti in scenari sempre più complessi.

Il confronto ha trovato ulteriore profondità nella presentazione della ricerca universitaria “Capitale umano ed equilibrio di genere come asset strategico per il settore aerospazio e difesa”, realizzata dagli studenti Jacopo Alati, Riccardo Morelli, Elisa Guarino e Luna Rita Veraldi dell’associazione SEDS. Lo studio ha offerto una chiave di lettura scientifica su come la diversità rappresenti un fattore abilitante per l’innovazione e lo sviluppo del comparto.

Al termine della prima parte del convegno, la Senatrice Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato per la Difesa, ha ricondotto il tema a una visione sistemica. «La leadership femminile nelle Forze Armate italiane non è più un’eccezione ma una realtà consolidata, fondata sul merito, sulla responsabilità e sull’esperienza sul campo». 

Rauti ha chiarito come la questione non sia quantitativa né aritmetica: «le squadre miste rappresentano la dimostrazione che non si tratta di una somma, ma di una sintesi di complementarità capace di funzionare come moltiplicatore di forza». In questo contesto, l’ampliamento della partecipazione femminile assume un valore strategico.

La riflessione è proseguita nella tavola rotonda “Aerospazio, opportunità e role models”, moderata da Karolina Muti, ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali, dove esperienze e prospettive differenti hanno trovato un punto di convergenza.

A offrire una lettura illuminante e di ampio respiro è stata la Prof.ssa Amalia Ercoli Finzi, tra le personalità più autorevoli dell’ingegneria aerospaziale, ponendo il focus sull’essenza del percorso professionale: «per lasciare una traccia servono metodo, rispetto e attenzione per l’altro»,
richiamando inoltre due elementi fondamentali, spesso trascurati, il dubbio e l’intuizione. Il primo impone di fermarsi e verificare la direzione intrapresa; la seconda consente una visione più ampia e immediata, capace di orientare le scelte e intravedere le possibilità in contesti complessi.

A seguire l’Ing. Annamaria Nassisi, Manager Space Economy Observation and Navigation di Thales Alenia Space Italia, e la Dott.ssa Noemi Ferrari, fondatrice e CEO di Quantum Ket, hanno portato la prospettiva della ricerca avanzata nei settori della difesa e della sicurezza, evidenziando il contributo dell’imprenditoria scientifica e la necessità di politiche industriali in grado di valorizzare il talento femminile.

Il Tenente Colonnello Ilaria Ragona, pilota dell’Aeronautica Militare, già Comandante del 18° Gruppo Volo Caccia Intercettori, ha restituito una visione concreta dell’evoluzione del ruolo delle donne nei reparti operativi, dove competenza e preparazione rappresentano, oggi, gli unici elementi distintivi.

A completare il dibattito, l’Ing. Rossella Andreozzi, Presidente UNAVIA, e l’Ing. Stefania Cantoni, Direttore Generale del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, hanno offerto una visione integrata tra industria, certificazione e ricerca, contribuendo a delineare un sistema sempre più interconnesso.

Un elemento trasversale a tutti gli interventi è stato il richiamo alla formazione e alla necessità di avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM, considerate decisive per affrontare le sfide tecnologiche e strategiche del futuro.

Nel corso del convegno sono state, inoltre, proiettate testimonianze video di donne pilota di Esercito, Marina e Aeronautica, a conferma di un percorso ormai avviato e in continua evoluzione.

A concludere i lavori, il Generale di Squadra Aerea (r) Giovanni Fantuzzi, Direttore del CESMA, che ha raccolto i principali spunti emersi nel corso della giornata, sottolineando come eventuali divari della presenza femminile nel settore aerospaziale, possano essere superati attraverso competenza, formazione e determinazione, valorizzando la diversità come fattore di crescita e innovazione. 

Il convegno restituisce così un quadro chiaro, in un ambito in cui tecnologia, sicurezza e innovazione sono strettamente interconnesse, valorizzare pienamente il talento significa, oggi più che mai, investire in tutte le risorse disponibili e nella capacità di guardare avanti.

Marianna Bonavolontà
Immagine di Marianna Bonavolonta

Marianna Bonavolonta

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