Giordano Bruno – Inno alla libertà

Tra i più grandi filosofi della storia, Giordano Bruno e la sua filosofia immortale che ancora oggi ci ricorda quanto sia importante combattere per la libertà.

Sicuramente la prima volta che ne hai sentito parlare eri alle superiori, storia, filosofia e letteratura, dipende molto dall’indirizzo che hai scelto. Se sei tra i giovanissimi invece basta ricordarti di Ezio Auditore di Assassin’s Creed, hai presente? Incappucciato, tenebroso, appartenente ad una fratellanza segreta. La verità è che il personaggio del famoso gioco si è ispirato a lui, l’eretico Giordano Bruno.

Ezio Auditore – Assassin’s Creed

Scrittore, monaco cristiano, libero pensatore, tra i più grandi filosofi del ‘500.

Vittima del dogmatismo e dell’intolleranza. La sua rivoluzionaria filosofia faceva paura e fa paura ancora oggi, ecco perché lo voglio ricordare all’ anniversario della sua morte

Ha anticipato i tempi dicendo che l’intelletto è l’artefice di ogni cosa nell’universo, capace di muovere la materia dall’interno come “un fabbro del mondo”.

Il suo carattere irrequieto e le sue idee rivoluzionarie mal si accordano con l’imperante ortodossia religiosa. Insofferente ai dogmi, alle costrizioni e ai soprusi, nel 1576 decide di abbandonare l’ordine monastico.

Pillole di libertà

Lui diceva che un’anima può viaggiare da un corpo all’altro dopo la morte.

  • “Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”
  • “Io ho ritenuto e ritengo che le anime siano immortali… I Cattolici insegnano che non passano da un corpo in un altro, ma vanno in Paradiso, nel Purgatorio o nell’Inferno. Ma io ho ragionato profondamente e, parlando da filosofo, poiché l’anima non si trova senza corpo e tuttavia non è corpo, può essere in un corpo o in un altro, o passare da un corpo all’altro. Questo, se anche può non esser vero, è almeno verosimile, secondo l’opinione di Pitagora.” 
  • “Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini”
  • “Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo. L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”
  • ‘’Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose’’

Martire del dogmatismo e dell’intolleranza

A causa del suo pensiero, il 17 febbraio del 1600, fu condannato al rogo dalla Inquisizione della Chiesa cattolica, con la lingua serrata da una morsa affinchè non potesse parlare, perché “eretico, impenitente, pertinace” ed anche i suoi scritti, posti all’indice dei libri proibiti, vennero dati alle fiamme. 

Quando venne pronunciata la sentenza ’’Arso vivo in pubblica piazza’’, egli rispose Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”.

Ma chi ha cercato di liquidare con quel rogo l’uomo e il suo pensiero, non c’è riuscito. 
Quel rogo è diventato, infatti, la fiamma della liberazione da dogmi e padroni.

La sua filosofia sopravvisse alla sua morte, portando all’abbattimento delle barriere tolemaiche. 

 Che cosa ci ha insegnato Giordano Bruno?

L’importanza del libero pensiero, per il quale ancora oggi lottiamo e a ribellarci senza timore alcuno a chi ci vorrebbe ”gregge”.

Contro il volere del Papa e col sostegno di personalità di rilievo come Victor Hugo e Giovanni Bovio, dopo scontri e manifestazioni studentesche, la statua dedicata a Bruno fu finalmente inaugurata nel giugno 1889.

Oggi il suo monumento impera a Roma, in piazza a Campo de’ Fiori, e ognuno può guardarlo dal basso all’ alto in tutta la sua magnificenza.

Statua simbolo della libertà di pensiero e della volontà dell’uomo a lottare in difesa delle proprie idee.

La posizione della statua si trova nel luogo in cui Giordano Bruno venne arso sul rogo ed è da quel punto che la statua indirizza lo sguardo severo e austero verso il Vaticano, suo accusatore.

Ricordiamoci che la libertà e la giustizia non sono un dono ma sta a noi costruirle.

Un abbraccio bohemiano a tutti i liberi

M.

1 comment
  1. Letteralmente e sinceramente affascinato da questa luminosa lettura. Pensieri e riflessioni che alimentano l’anima. Conosco bene la storia e le vicende del grande filosofo nolano Giordano Bruno, bma questi scritto ha attivato e sollecitato nuove riflessioni che hanno fatto trasmigrare l’anima e la mente verso l’intricante ed affascinante realtà degli ormai plausibili concetti svelati dalla fisica quantistica.
    Grazie Marianna di aver saputo coinvolgermi ed emozionarmi🙏🙌💫

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