Il profumo? È tutta una questione di GENIO!

E se la scelta del profumo non fosse solo questione di percezione e ricordi ma fosse legata a qualcosa di più profondo che abbiamo sin dalla nascita?

Basta una goccia per farti emozionare

Ieri ho provato un’esperienza meravigliosa che mi ha riportata indietro di 10 anni, tutte le sensazioni che avevo vissuto sono riemerse. Devo ringraziare un profumo!

Davvero un aroma e una fragranza possono essere magici e differenti per ognuno di noi?

E’ così, anche se il pane appena sfornato ha lo stesso profumo per tutti, esiste un’ esclusività sensoriale, perché quello che provo io non è quello che provi tu e viceversa.

La seduzione passa attraverso l’olfatto

Tutte le grandi dive, da Marilyn Monroe a Audrey Hepburn, hanno segnato la storia con essenze ipnotiche, ma chi è stata la prima ad incantare gli uomini con il solo profumo?

Lo Chanel n.5 dell’antichità era composto da essenze di mirra e cardamomo e la star del tempo era la regina d’Egitto, Cleopatra

La regina egizia, infatti, era nota per essere un’appassionata di fragranze e profumi che spargeva anche con le vele delle sue navi.

Aveva un profumo personale e amava cospargersi di oli alla cannella, al cardamomo, olive verdi e mirra, profumi della sua terra custoditi in anfore e ampolle preziose, essenze molto intense, perfette per la regina del Nilo.

I profumi dell’antico Egitto erano molto densi, quasi solidi, in modo da poter ungere il corpo con fragranze che non erano volatili come i nostri profumi moderni.

Noi siamo profumo da millenni, a partire dalle ritualità nelle funzioni religiose dove si utilizzano profumi derivati da aromi bruciati come l’incenso, la mirra o spezie. Nulla di strano visto che il termine profumo deriva dal latino – per fumum – che significa “attraverso il fumo” per l’appunto.

Madeleine Effect

Sembra incredibile quanto poco possa bastare per accendere un’emozione, anche quella che pensavamo assopita o dimenticata.

Esiste davvero il cosiddetto “ Madeleine effect” quello che ha raccontato Marcel Proust nel suo capolavoro Alla ricerca del tempo perduto.

Te lo ricordi? Swann, il protagonista, grazie al profumo delle madeleines (sono piccoli dolci a forma di barchetta) e del tè compie un magico viaggio tra i ricordi della sua infanzia. 

L’olfatto è quello più strettamente collegato alle emozioni, il più naturale e intuitivo. 

Profumi e personalità

Maria-Grazia Fornasier, presidente di Mouillettes&Co, scuola che si occupa di percorsi e servizi personalizzati sul profumo, ha individuato sei profili di donne a cui possono essere associate delle note corrispondenti.

”Tutte le personalità sono complesse ed è difficile che possano rientrare solo in una categoria. Sicuramente sarà possibile individuare una caratteristica dominante ma questa è resa unica anche grazie alla presenza delle altre”

Questa la premessa prima della scelta, precisa Maria-Grazia Fornasier in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.

Il profumo di una donna in carrieraMinimalista e sobrio. E quello di una viaggiatriceSpeziato ed esotico come le sue mete.

Ma siamo sicuri non ci sia dell’altro? Perché ognuno ha il proprio profumo? Nasciamo con una predilezione e ce la portiamo dietro per tutta la vita.

Dimmi che Genio sei e ti dirò che profumo hai

Come spiega il dott Giuseppe Barberaarcheologo, ne LA MAGIA DEI PROFUMI nell’antichità ad ogni individuo alla nascita veniva associato un GENIO o DAIMONES. Questo Genio veniva individuato tramite calcoli astrologici legati all’attimo di concepimento della persona.

Una volta individuate le caratteristiche planetarie del Genio, si davano i profumi da utilizzare: ad esempio chi aveva un genio mercuriale amava l’odore del mastice e doveva usarlo per nobilitarlo, chi risultava avere un genio gioviano doveva usare lo storace, chi l’aveva marziale usava il sandalo e così via.  

Per questo motivo il profumo è personale e ciò che attira l’uno magari repelle l’altro, a prescindere dall’esperienza sensoriale e dalla personale percezione.

Trovo straordinario questo potere e amo pazzamente l’idea che il nuovo mondo da esplorare con ogni mezzo sia solo uno: quello che c’è dentro ognuno di noi.

E allora mi piacerebbe vestirmi non solo di un profumo a seconda dell’umore, avvolgermi di fragranze uniche capaci di raccontarmi, indossare due gocce e rifugiarmi in esse come fossero la mia armatura ma soprattutto voglio vestirmi e profumarmi del mio Genio.

Non è forse magia questa?

Un abbraccio bohemiano

M.

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