Siamo tutte befane

Ti sei mai chiesta perché noi donne ci facciamo gli auguri per la Befana? Cosa ne sai della vecchina del folklore italiano?

La Befana è una tipica figura del folklore di alcune parti dell’Italia diffusasi poi in tutto il paese. 

La storia più accreditata della Befana

vuole che i Re Magi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, bussarono alla porta di una vecchietta per chiedere informazioni per Betlemme. Le venne chiesto di seguirli, ma si rifiutò pentendosi poco dopo e decidendo di raggiungerli. Non sapendo la destinazione dei Re Magi la vecchietta bussò ad ogni porta lasciando in ogni casa un dono con la speranza che uno di loro fosse Gesù.

I falò e il significato del fuoco

La cosa più bella dell’epifania è l’accensione dei falò in molte città italiane. Streghe appese bruciano in una pira tra gli sguardi attenti dei presenti. A seconda di come arde si capiscono molte cose: quanti spiriti maligni se ne sono andati, via tutti i brutti episodi, le cose vecchie che non devono più occupare spazio nell’anno nuovo. 

Ma la cosa più importante è la direzione del fumo.

I nostri contadini devono sapere in anticipo come sarà il raccolto per l’anno a venire. Così: faville a ponente pannocchie niente, faville a levante pannocchie tante. 

Perché siamo tutte Befane?

La Befana è il corrispettivo femminile di Babbo Natale, è un po’ strega come tutte le donne, intesa nell’accezione positiva del termine, intuitiva e capace di capire se i bambini sono stati buoni o cattivi durante l’anno. Incarna la saggezza femminile, generosa e paziente, gratifica i bambini buoni con tanti doni ma può anche ammonire quelli disobbedienti. 

Curiosità tutte italiane

  • Dopo il Solstizio d’inverno, nella dodicesima notte i Romani celebravano la morte e la rinascita della natura. Si credeva che in queste 12 notti(numero che rappresentava i 12 mesi dell’anno, oltre che simboli magici), delle figure femminili volassero sui campi coltivati per propiziare fertilità e frutti prosperi per l’anno. Nello stesso momento si usava bruciare una grande quercia e il carbone ottenuto veniva distribuito come simbolo di buon auspicio alle famiglie.
  • Dal 1994 i Vigili del fuoco di Pistoia fanno atterrare la Befana in piazza Duomo dal campanile alto 66 metri.
  • La calza più lunga al mondo è stata realizzata a Milano con filo derivante dal riciclo meccanico di bottiglie raccolte in Italia. 2015 metri di lunghezza srotolati dai presenti all’evento.
  • Quest’anno il 6 gennaio la fase lunare è in gibbosa crescente sotto il segno del toro per cui prendetevi cura del collo, laringe, gola, corde vocali, tonsille.

La Befana è solo italiana. La vecchietta sulla scopa ce l’abbiamo solo noi, certo l’abbiamo esportata, ma resta una rappresentazione made in Italy. 

A Venezia sfileranno in gondola, a Milano tutte in moto e a Urbania, dove c’è la vera casa della befana, ne succederanno di tutti i colori. 

Curiosità tutte europee

  • La Francia chiama questa giornata Le jour des Rois, il giorno dei re. Il dolce tipico è la galette des Rois, una tortina tonda, piatta e ripiena di marzapane e di un solo fagiolo o fava. Se lo trovi diventerai re o regina per un giorno. 
  • In Russia secondo il calendario ortodosso il Natale si festeggia il 7 gennaio. I doni sono portati da Padre Gelo accompagnato da Babushka una vecchietta simpatica che lo aiuta nella distribuzione.
  • In Germania, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio è in uso segnare le case con la scritta KMG acronimo dei tre magi vicino al numero dell’anno in corso. Si dà il benvenuto ai magi e si riceve prosperità per tutto l’anno.
  • In Spagna i bambini mettono fuori dalla porta le loro scarpe piene di paglia o grano per far mangiare i cammelli stanchi dei Re Magi. Il giorno dopo trovano le scarpe piene di dolci, biscotti e caramelle.
  • Sarà l’anno del topo per la tradizione cinese, magari te ne parlerò nel prossimo articolo.

Un abbraccio bohemiano e Buona Befana a tutti

M.

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